Cominciamo con l’affermare, senza la paura di cadere in fallo, che la risposta alla domanda di cui sopra è molto meno complessa di quanto lo è stata quella del famoso dilemma Amletico di Shakespeariana memoria; essenzialmente poiché il risultato che porterebbe il debitore esecutato ad assistere passivamente alla propria situazione debitoria, aspettando la vendita del proprio bene immobile in sede di asta (quindi mettendo la casa all’asta) potrebbe essere riassunto in questi punti:

• Vedersi pignorato il quinto dello stipendio o la pensione.
• Assistere al pignoramento da parte della banca dello stipendio, della pensione e dei beni anche dei garanti che in molti casi sono genitori, parenti o un caro amico.
• Essere segnalato come “cattivo pagatore” nella lista della Centrale Rischi (CRIF).
• Avere serie difficoltà a prendere casa in affitto.
Non riuscire a intestarsi le utenze domestiche di luce, acqua e gas.
Non poter più ottenere alcun prestito e alcun finanziamento nemmeno di piccolo o piccolissimo importo.

Elenco questo, peraltro per nulla esauriente e completo, ma che vuole semplicemente mettere in guardia dalle principali possibili, e direi quasi scontate, conseguenze dell’infausta scelta.

Chiaro a questo punto, soprattutto in relazione a quanto evidenziatoVi negli articoli precedenti inerenti la descrizione del metodo di approccio alla procedura di “Saldo e Stralcio” portato in essere da “FinalmenteLiberi” quale possa essere il nostro consiglio, e che, unitamente alla Vostra volontà di liberazione, possa diventare l’arma più potente a Vostra disposizione per un’uscita indenne e senza conseguenze.

In conclusione, vi consigliamo di seguire la pratica del saldo stralcio e di contattare un consulente in grado di seguire la vostra pratica.

Per qualsiasi dubbio non esitate a contattarci o visitate la nostra pagina casa pignorata, cosa fare?